Casella di testo: La KCS Caregiver Cooperativa Sociale, attiva in varie

Regioni nell’assistenza alle persone fragili,

ha stabilito di dedicare parte degli utili di gestione –

che per statuto vengono reinvestiti per migliorare la qualità

dell’assistenza – all’istituzione di una Fondazione Onlus

per studiare i problemi connessi con la vita della persona

che invecchia. Il rapido cambiamento delle dinamiche

demografiche ed epidemiologiche, assieme alle

modificazioni del costume e dell’organizzazione sociale,

impongono la continua identificazione di nuovi modelli

di vita, in modo da offrire alla persona fragile risposte

sempre adeguate.

Vi è, infatti, il rischio che i sistemi tradizionali di assistenza

siano ispirati a un generico umanesimo, che si dimostra

sempre più inadeguato rispetto alle difficoltà di tutti giorni,

imposte dalle dinamiche individuali, familiari, di gruppo.

 

La Fondazione Socialità e Ricerche ONLUS intende

stimolare studi e progetti al fine di offrire concrete proposte

di lavoro a chi, nei molti ambiti vitali della persona fragile,

si preoccupa di costruire una città più “normale”, dove

nessuno sia dimenticato, soprattutto se si trova in

condizioni di fragilità, di sofferenza o di non autosufficienza.

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione

ha identificato un Comitato Scientifico di alto profilo

e con competenze diverse al quale ha affidato, in assoluta

autonomia, il compito di indicare le aree di intervento,

di proporre progetti di ricerca da finanziare, di valutare

eventuali soluzioni innovative, in particolare di quei “progetti

a rischio” per i quali non è facile trovare supporti

perché altamente innovativi.

 

La Fondazione, infatti, ritiene fondamentale perseguire

una ricerca scientifica opportunamente bilanciata

tra i vari livelli di rischio rispetto ai possibili risultati,

seguendo un percorso che parta dalla conferma di dati

già noti, alla messa a punto di nuove modalità di lavoro,

fino all’innovazione più radicale.

 

Casella di testo: L’assistenza è una scienza?

Migliorare la qualità della vita dell’anziano

richiede un impegno di ricerca?

Per fornire servizi adeguati all’anziano fragile e non

autosufficiente vi è bisogno di progetti scientifici?

 

In un momento di grandi difficoltà e discussioni sul ruolo

della scienza rispetto alla capacità di costruire un futuro

migliore per l’uomo moderno potrebbe sembrare strana

un’estensione delle sue responsabilità ad aree

tradizionalmente affidate a metodi di governo empirici,

che di volta in volta fondavano sul buon senso le risposte

più adeguate per i singoli problemi.

 

Oggi, invece, si riconosce che la complessità che caratterizza

la società postmoderna non permette al singolo

programmatore o decisore politico di stabilire quali siano

le opzioni più opportune; è necessario un lavoro

di preparazione e di studio che solo una cultura

della ricerca e dell’analisi sperimentale può compiere.

 

Per questo scopo è sorta la Fondazione Socialità

e Ricerche ONLUS: indicare sui grandi temi della vita

della persona che invecchia alcuni percorsi possibili,

analizzandone la concreta traduzione nelle specifiche

diverse condizioni operative.

 

La responsabilità verso le persone fragili richiede

una faticosa ricerca qui e ora di nuove proposte

per risolvere i problemi che il vecchio deve affrontare,

spesso in solitudine, con rilevanti problemi economici

e senza la capacità culturale di adeguarsi

ai cambiamenti.

 

Il metodo della ricerca sperimentale riconosce perciò

la centralità della persona, e il rispetto assoluto

per la sua libertà e autonomia nel ricostruire una dignità

vera anche in condizioni cliniche e psicosociali critiche.

La Fondazione Socialità e Ricerche ONLUS ispira la propria missione a questi principi.

 

 

Carlo Ferri

Presidente della Fondazione

Socialità e Ricerche ONLUS

 

Marco Trabucchi

Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Socialità e Ricerche ONLUS

 

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